Società Storica Vercellese


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Novità e Appuntamenti


Novità ed Appuntamenti






Vercelli fra Quattro e Cinquecento

30 novembre, 1 - 2 dicembre 2017

Aula Magna "Cripta di S. Andrea"
Dipartimento di Scienze Umanistiche
Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro"

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Sabato 16 settembre 2017
alle ore 17:30, presso il salone S. Eusebio del Seminario arcivescovile di Vercelli in Piazza S. Eusebio 10, verrà presentato il volume:

I TEMPLARI
Grandezza e caduta della “Militia Christi”

Relatori saranno i curatori del volume:

Giancarlo Andenna, Professore Emerito, Università Cattolica di Milano e Accademico dei Lincei
Cosimo Damiano Fonseca, Professore Emerito, Università di Bari e Accademico dei Lincei


Martedì 23 maggio alle ore 17,30 presso il Museo del Tesoro del Duomo:presentazione del “Bollettino Storico Vercellese” n. 88 - Interverrà il Prof. Claudio Rosso (U.P.O.) sul tema"Lavori in corso. Verso una nuova immagine di Vercelli fra Quattro e Settecento". I soci potranno ritirare copia del bollettino.


Domenica 4 giugno alle ore 9,00 presso la Sala del Comune di Casalino, si terrà l'Assemblea Ordinaria 2017 della Società Storica Vercellese.La giornata prevede la visita alle Chiese di San Pietro, alla parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e al Castello Leonardi di Casalino.Pranzo presso il Ristorante "La Gera" di Confienza. E' indispensabile prenotare entro il 1° giugno al n° 0161-254269 (con segreteria telefonica) o inviando e-mail all'indirizzo storicavc.segreteria@retor.itDopo il pranzo, visita alla Chiesa di Santa Maria del Carmine in Confienza.









Venerdì 7 aprile alle ore 21:00
presso l'Auditorium del Corpus Domini
di San Germano (VC)

verrà presentato da Piera Mazzone il volume:

"Il Convento Agostiniano di S. Maria della Consolazione in San Germano Vercellese"


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Martedì 7 febbraio 2017, a partire dalle 17.30, presso la Cripta di S. Andrea in Vercelli (Aula Magna dell'Università del Piemonte Orientale), la Società Storica Vercellese invita i soci, i simpatizzanti e tutti gli appassionati di temi storici a partecipare alla presentazione del volume dal titolo “I paesaggi fluviali della Sesia fra storia e archeologia”pubblicato dalle edizioni “All'insegna del Giglio” sotto la cura di Riccardo Rao, docente di Storia Medievale presso l'Università di Bergamo. L'opera raccoglie i saggi di storici, archeologi e geografi che analizzano i paesaggi disegnati dalla Sesia a partire dall'antichità fino all'età contemporanea: territori, reti irrigue e abitative, castelli, porti e ponti, ma anche boschi e incolti, acquitrini, paludi e modalità di sfruttamento del suolo. La particolarità degli ambienti umidi è infatti quella di portare all'adozione di forme originali di organizzazione dello spazio. L'analisi degli insediamenti e dell'ambiente racconta infatti di un equilibrio complesso e variabile a seconda dei differenti tratti del fiume. L'incrocio del lavoro di storici, archeologi e geografi consente la ricostruzione di un quadro ampio, dove gli elementi del paesaggio ci aiutano a comprendere i cambiamenti che intervengono durante le diverse epoche: il fiume non solo forma i paesaggi, ma condiziona anche la politica, la cultura e la società che abita un territorio.
“paesaggi fluviali della Sesia” costituisce il primo volume della collana di Paesaggi Medievali, ed è scaturito dal convegno di pari titolo organizzato dalla Società Storica Vercellese il 12-13 aprile 2014. Esso raccoglie i contributi di studiosi e docenti universitari di primo piano: Alessandro Barbero, Aldo A. Settia, Giancarlo Andenna, Eleonora Destefanis, Elisa Panero, Gabriele Ardizio, Giovanni Ferraris, Ilaria Gagnone, Enrico Lusso, Beatrice Maria Fracchia, Maria Luisa Sturani.ufficiale per la presentazione sarà il prof. Canzian docente di Storia Medievale dell'Università degli Studi di PadovaCanzian, è uno studioso del territorio, soprattutto di quello veneto, tra la marca trevigiana e la repubblica di Venezia, nell'età compresa tra pieno e basso medioevo. È autore, a questo proposito, di numerose pubblicazioni. È inoltre membro del Comitato per la Pubblicazione delle Fonti relative alla Terraferma veneta e, dal 2013, del consiglio direttivo del CIRFIM (Centro Interdipartimentale per le Ricerche di Filosofia Medievale) dell'Università di Padova.
Saranno presenti curatore e autori e i soci della Società Storica Vercellese potranno ritirare copia del volume.

Introduzione (R. Rao) - Abitare, costruire e gestire uno spazio fluviale: signori, villaggi e beni comuni lungo la Sesia tra medioevo ed età moderna (R. Rao) - Il territorio di in età romana: studio e ricostruzione di una città d'acque (E. Panero) - Per una Carta Archeologica della Sesia (E. Panero, I. Gagnone) - La Sesia e i confini orientali della diocesi di Vercelli (G. Ferraris) - L'eccentricità territoriale diocesana della pieve di Biandrate. Un problema a persistenza millenaria (G. Andenna) - La Sesia, il Po e il “Ponte di Notingo” (A. A. Settia) - Architetture fortificate altovercellesi tra Cervo e Sesia: spunti per una ricerca archeologica (G. Ardizio, E. Destefanis) - La rete irrigua medievale tra Sesia e Cervo (G. Ardizio) - Il confine della Sesia (A. Barbero) - Le cascine in età medievale e moderna. Uno sguardo sulla piana vercellese sud-orientale (E. Lusso) - La gestione del territorio e delle infrastrutture in Alta Valle Sesia nel quadro delle riforme di Vittorio Amedeo II di Savoia (B. M. Fracchia) - La rappresentazione cartografica della Sesia tra età moderna e contemporanea: un primo sondaggio sulle fonti torinesi (M. L. Sturani).





Venerdì 25 novembre 2016, a causa di un guasto tecnico presso il Salone Dugentesco, il convegno:

"PAOLO VERZONE (Vercelli 1902 – Torino 1986) E L’ARCHITETTURA MEDIEVALE L’EREDITA’ DI UN GRANDE STUDIOSO"

si svolgerà presso
l'AULA MAGNA del SEMINARIO Arcivescovile (Piazza Sant'Eusebio, 10). Orari e programma rimangono invariati.

Qui è possibile scaricare il comunicato stampa

e le locandine dell'evento

(1) - (2)


25 Novembre alle ore 17.00, presso il Museo del Tesoro del Duomo (Piazza d’Angennes), verrà illustrato e distribuito ai soci il Bollettino Storico Vercellese n. 87 in occasione della presentazione del volume di Saverio Lomartire

"Tabula ornata lapidibus diversorum colorum"
e della seguente conferenza di
Fabrizio Crivello (Università di Torino)

"La legatura preziosa del Codice C nel Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli".



la SSV ricorderà il Presidente onorario con la presentazione del volume:

"Rosaldo Ordano “ L™uomo, l™organizzatore di cultura, lo storico"

sabato 14 maggio alle ore 10,00 presso il Museo Leone.

Nell'occasione i presenti, potranno ritirare una copia del volume



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Per celebrare la settimana degli archivi Venerdì 18 marzo alle 17.30, presso il Museo Leone, Giorgio Tibaldeschi, direttore del Bollettino Storico Vercellese, terrà una conferenza intitolata "La storia e le storie. Girovagando fra vecchie carte".

Con l'occasione si potrà visitare una mostra di manoscritti appartenenti alla collezione lasciata da Camillo Leone.

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Giovedì 17 dicembre, presso il Museo Leone, presentazione del libro:

“Ricordi di Albania”

ed esposizione dei disegni di Luigi Gazzone.

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Presso il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli, in piazza D'Angennes 5 - lunedì 14 alle ore 17, sarà presentato il nuovo Bollettino storico, giunto al n. 85. Per l'occasione il prof. Riccardo Rao, docente di Storia medievale all'Università delgi Studi di Bergamo, terrà una conferenza dal titolo:

“I paesaggi dell'Italia medievale”


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Comunicato stampa del Presidente Ferraris sulla presentazione del Bollettino n.85


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Elenco delle Pubblicazioni della Società Storica Vercellese aggiornato a novembre 2015

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COMUNICATO STAMPA del 27/10/2015


Giovedì 5 novembre alle ore 16.30, presso il Museo Leone di Vercelli, nell’ambito della mostra
L’alba delle autonomie: Statuti comunali piemontesi nelle collezioni della Biblioteca della Regione Piemonte, promossa dalla Regione Piemonte con la collaborazione della Società Storica Vercellese e del medesimo Museo, Elisa Mongiano, docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno presso l’Università degli Studi di Torino, terrà una conferenza dal titolo "La vita del Comune di Vercelli attraverso gli statuti medievali".

Opere di particolare rilievo all’interno della mostra sono infatti i due grandi volumi in pergamena degli Statuti della Città di Vercelli, risalenti rispettivamente al 1241 e al 1341. Il primo è fra i più antichi corpi statutari che possano vantare i comuni italiani e fu stampato nel 1877 “a spese del Municipio di Vercelli” in 140 copie comuni e 20 di lusso. Il secondo è ornato da preziosissime miniature e fu poi stampato su carta a Vercelli nel 1541 in sole 125 copie. Entrambi sono custoditi presso l’Archivio Storico del Comune di Vercelli, che, per l’occasione (ed eccezionalmente), li ha messi in mostra. Gli Statuti vercellesi sono i primi testimoni della nascita e dello sviluppo della nostra città nel medioevo e della partecipazione dei suoi cittadini alla vita pubblica, in un periodo, per l’appunto il medioevo, durante il quale Vercelli vive il suo più grande sviluppo e il suo più glorioso passato.

Elisa Mongiano, professore ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, svolge da anni studi di storia giuridica medievale e moderna, con particolare attenzione alla storia del diritto pubblico e privato, alla storia delle istituzioni, alla cultura giuridica. In particolare ha condotto ricerche in materia di diritto di famiglia, di amministrazione della giustizia e sulla legislazione del Regno di Sardegna tra il XVIII ed il XIX secolo. Ha, inoltre, affrontato lo studio di aspetti del costituzionalismo ottocentesco. Ha pure approfondito temi inerenti i rapporti tra ordinamento canonico e ordinamenti secolari tra medioevo ed età moderna e contemporanea, affrontando, tra, l’altro, lo studio dell'attività della cancelleria dell'antipapa Felice V (Amedeo VIII di Savoia) e dei rapporti di tale istituzione con il concilio di Basilea. Autrice di numerosi studi e pubblicazioni è membro della Società italiana di storia del diritto, della
Société d’histoire du droit, e della International Commission for the History of representative and Parliamentary Institutions; è socio della Deputazione Subalpina di Storia Patria e fa parte di varie associazioni culturali italiane e straniere. È membro del Comitato di Direzione della Rivista di storia del diritto italiano. Attualmente è anche presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e vicedirettore per la didattica del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino.
La mostra
L’alba delle autonomie, oltre a quelli vercellesi, espone anche altri preziosi Statuti comunali del Piemonte, quali quelli di capoluoghi come Asti, Alessandria, Novara e Cuneo.
L’esposizione è completata dalla proiezione di un videodocumentario nel quale storici e giuristi di chiara fama illustrano le origini e le caratteristiche della storia municipale piemontese e l’affermazione degli statuti comunali.

L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile nei consueti orari di apertura del Museo Leone (da martedì a venerdì dalle 15 alle 17.30; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) fino a domenica 8 novembre.



COMUNICATO STAMPA MOSTRA STATUTI MUSEO LEONE 8 NOVEMBRE 2015

Sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle 17, e sarà visitabile fino a domenica 8 novembre nella sala di Ercole del Museo Leone di Vercelli, la mostra itinerante L’alba delle autonomie: Statuti comunali piemontesi nelle collezioni della Biblioteca della Regione Piemonte promossa dal “Centro Studi e Documentazione per le autonomie locali” e dalla Biblioteca della Regione Piemonte nell’ambito delle attività di promozione della storia e della cultura piemontesi del Consiglio Regionale del Piemonte.
Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato far conoscere ai cittadini piemontesi le collezioni della Biblioteca regionale e in particolare la sua raccolta di statuti comunali, dall’altra dare rilievo alla genesi storica delle autonomie locali nella nostra regione.
Gli Statuti comunali medievali testimoniano infatti la nascita e lo sviluppo delle identità territoriali e della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. E prima tappa della mostra non poteva che essere Vercelli, seconda città d’arte del Piemonte e primo comune per importanza proprio nell’età degli Statuti, il medioevo, quando vive il suo più grande sviluppo e il suo più glorioso passato. Il Museo Leone e la Società Storica Vercellese, che da lungo tempo custodiscono, indagano e diffondono la storia e la cultura del territorio, hanno così deciso di sposare l’iniziativa.

La mostra sarà allestita con la collaborazione della Società Storica Vercellese e dell’Archivio Storico della Biblioteca Civica della Città di Vercelli, che per l’occasione (ed eccezionalmente) metterà in mostra i due grandi volumi in pergamena degli Statuti cittadini risalenti rispettivamente al 1241 e al 1341. Il primo è fra i più antichi corpi statutari che possano vantare i comuni italiani e fu stampato nel 1877 “a spese del Municipio di Vercelli” in 140 copie comuni e 20 di lusso. Il secondo è ornato da preziosissime miniature e fu stampato a Vercelli nel 1541 in sole 125 copie. Questi saranno accompagnati da Statuti custoditi presso la biblioteca regionale ad esempio quelli di altre città capoluogo di provincia come Asti, Alessandria, Novara e Cuneo.
L’esposizione sarà completata dalla proiezione di un videodocumentario nel quale alcuni storici, tra i quali Alessandro Barbero, docente di Storia Medievale all’Università di Vercelli e divulgatore di fama internazionale, illustreranno le origini e le caratteristiche della storia municipale piemontese e l’affermazione degli statuti comunali.

Venerdì 9 l’inaugurazione sarà accompagnata dagli interventi di Gianni Mentigazzi, presidente del Museo Leone, Giovanni Ferraris, presidente della Società Storica Vercellese e Rinaldo Comba già docente di Storia Medievale presso l’Università Statale di Milano che illustrerà la Mostra.

L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile nei consueti orari di apertura del Museo Leone: da martedì a venerdì dalle 15 alle 17.30; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.







Alle ore 17.00 di
venerdì 26 giugno 2015, presso il Museo Leone, ingresso da Via Verdi 30, in chiusura della mostra ’15 – ’18: Memorie della Grande Guerra dal fronte a Vercelli, il prof. Edoardo Tortarolo, ordinario di Storia Moderna all’Università “A. Avogadro” del Piemonte Orientale (UPO), presenterà il nuovo volume della Società Storica Vercellese intitolato Il vercellese e la grande guerra.

Per l’occasione il prof. E. Tortarolo terrà una conferenza, accompagnata da un audiovisivo, intitolata:
La guerra in musica / la musica in guerra.






Alle ore 9 di domenica 24 maggio, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato di Vercelli, Via A. Manzoni 11, è convocata l’Assemblea ordinaria dei soci della Società Storica Vercellese con le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali del triennio 2015-2018.

Sarà inoltre presentato il Bollettino Storico Vercellese n. 84 con una conferenza tenuta dalla dott.ssa Graziana Bolengo, direttrice dell’Archivio di Stato di Vercelli, intitolata Gli Archivi di Stato. La memoria stratificata, conservata, comunicata.

Il pranzo sociale si terrà presso il Ristorante Vecchia Brenta.


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Comunicato stampa del 30 gennaio 2015

Oggetto: presentazione Bollettino Storico Vercellese numero 83


Il prossimo martedì 10 febbraio, alle ore 17.00 presso il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli, sarà presentato il nuovo Bollettino Storico Vercellese, giunto al numero 83.

Per l’occasione il prof. Claudio Rosso, specialista di Storia politica, istituzionale e culturale della prima età moderna e professore associato di Storia moderna presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale“A. Avogadro”, terrà una conferenza dal titolo
Un cantiere aperto per gli storici: Vercelli nel Cinque-Seicento. Attraverso il contributo del prof. Rosso si potranno mettere in luce alcuni degli aspetti salienti di questo particolare periodo storico, da cui si traggono ancora molti spunti di riflessione e argomenti di studio a più livelli: per decenni, infatti, la storiografia su Vercelli si è soffermata lungamente sul medioevo, epoca di fervore culturale e di autonomia politica, a scapito degli altri periodi storici. Grazie alla ricca documentazione presente nell’Archivio di Stato e in quello Storico del Comune di Vercelli, è possibile però mettere in luce la continuità, nelle epoche successive, della Città con il suo glorioso passato politico, istituzionale, sociale e culturale, nonostante l’inserimento del territorio nella compagine sabauda.

All’interno del Bollettino Storico Vercellese, oltre alle consuete sezioni sulla vita della Società Storica e sulle recensioni e segnalazioni bibliografiche dei volumi di interesse, nelle quasi duecento pagine di questo numero si trovano i contributi di: S. Faccin,
Bacili romanici incisi nel Tesoro del Duomo di Vercelli: aggiornamenti e nuovi studi, relativo ad alcuni oggetti esposti proprio nel Museo del Tesoro del Duomo, sede dell’evento; M. Caldera, Favole e miti per una dimora vercellese del Rinascimento: una proposta per Bernardino Lanino e la sua Scuola nelle case dei Centori e S. Riccardi, Spunti di riflessione sull’interesse di Bernardino Lanino per la Sant’Anna di Leonardo, due interessanti saggi incentrati su uno dei protagonisti della pittura vercellese del Cinquecento. E ancora: G. Ferraris, Edizioni e varianti degli Ordini Nuovi stampati a Vercelli dai Pellipari, dedicato agli editti sabaudi su cui i famosi stampatori avevano una sorta di Copyright moderno; M. Ogliaro, I Padri Filippini o dell’Oratorio nel vercellese: il caso di Crescentino, per approfondire le vicende del nostro territorio; C. Debiaggi, Casimiro Vicario: un pittore-decoratore vercellese del primo Ottocento lontano dalla sua terra, per mettere maggiormente in luce la figura dell’artista; M. L. Ronco, Palazzo Bronzo di Asigliano – Pasta e la sua storia recente, sul palazzo settecentesco del centro città.

Si ricorda, per chi ancora non avesse provveduto, che in tale occasione sarà inoltre possibile rinnovare la quota sociale annuale di € 35,00.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria della Società Storica Vercellese (tel. 0161.254269; email:
storicavc.segreteria@retor.it)




Comunicato stampa del 2 luglio 2014


Oggetto: presentazione Bollettino Storico Vercellese numero 82

Il prossimo venerdì 11 luglio, alle 17.30 presso la Cripta di S. Andrea, sarà presentato il nuovo Bollettino Storico Vercellese, giunto al numero 82.
Per l’occasione il prof. Massimo Firpo terrà una conferenza dal titolo
La presa di potere dell’Inquisizione e le origini della Controriforma. Docente della Scuola Normale Superiore di Pisa, il prof. Firpo ha pubblicato numerosi articoli e contributi sul tema dell’inquisizione, dei movimenti ereticali, della crisi religiosa cinquecentesca in Italia e dei suoi legami con la Cultura figurativa del tardo Rinascimento.

Ad introdurre e condurre l’incontro, il prof. Edoardo Tortarolo, docente di Storia Moderna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. L’argomento, trattato anche da un articolo all’interno di questo nuovo numero del Bollettino, è quanto mai suggestivo, soprattutto per Vercelli, città in cui fin dal Medioevo è presente un tribunale dell’inquisizione affidato all’ordine domenicano, ma sempre legato alla figura del vescovo. Ancora nel ‘500 infatti, questa presenza assicura un orientamento rivolto alla lotta contro le eresie e la stregoneria, parallelamente al serrato controllo sulla circolazione dei libri, oggetti primari da combattere per la diffusione della dottrina eretica.

Il n. 82 del Bollettino Storico Vercellese conterrà, inoltre, nuovi e interessanti contributi: M. Zerbinati, Vercellae
Celto-Romana: considerazioni storiche e linguistiche; E. Panero, Archeologia romana a Vercelli; C. Rosso, Il Codice CLXXXIII della Biblioteca Capitolare di Vercelli: un esempio di miscellanea bibliografica altomedievale; V. Zaro, L’Albero di Jesse in S. Marco di Vercelli e la genealogia di Cristo nella pittura medioevale in Italia; G. Tibaldeschi, Il tipografo, il libraio, l’inquisitore. Documenti per la storia tipografica; G. Giordano, Origini e sviluppo della San Vincenzo a Vercelli. Nel bicentenario della nascita del beato Federico Ozanam.
Si anticipa, inoltre, che nel mese di settembre sarà presentato, presso il Museo Leone, il volume degli Atti del Convegno
Trino e l’Arte tipografica nel XVI secolo, svoltosi nelle giornate del 13 e 14 aprile 2013 a Trino Vercellese, organizzato dall’Associazione Le Grange in collaborazione con la Società Storica Vercellese.

Ricordiamo a tutti gli amici che la Società Storica Vercellese è approdata su Facebook!



Vercelli, 24 giugno 2014
Prot. 86/14

Egregi Soci,

il Bollettino Storico Vercellese N. 82 conterrà, tra altri, un articolo con documenti riguardanti l’indice dei libri proibiti a Vercelli nel Cinquecento e verrà presentato alle ore 17.30 di
venerdì 11 luglio 2014, presso l’aula “Cripta di S. Andrea. Per l’occasione il prof. Massimo Firpo (Scuola Normale Superiore di Pisa) terrà una conferenza dal titolo

La presa di potere dell'Inquisizione e le origini della Controriforma

La conferenza sarà introdotta dal prof. Edoardo Tortarolo (Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “A. Avogadro").


I soci presenti potranno ritirare il Bollettino e, eventualmente, mettersi in regola con la quota sociale, che per l’anno 2014 è fissata in 35,00 €. La quota può anche essere versata come segue:
in sede (martedì e giovedì ore 18-19);c/c postale n° 12829131 intestato a Società Storica Vercellese;bonifico presso Biverbanca (Piazza Zumaglini 16, Vercelli), IBAN IT86C 06090 10009 000050072067 intestato a Società Storica Vercellese.

NB –
I Soci che ricevono il presente invito mediante servizio postale e che non sono in regola con la quota sociale trovano in allegato il relativo bollettino di c/c postale. Sarei grato ai Soci muniti di indirizzo di posta elettronica non ancora comunicato alla SSV se lo volessero comunicare utilizzando il seguente indirizzo storicavc.segreteria@retor.it

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Seppur con qualche anticipo (giustificato dalle ferie estive), i soci sono gentilmente invitati a partecipare alla presentazione (Museo Leone, ore 17, 12 settembre 2014) degli Atti del Convegno

TRINO E L’ARTE TIPOGRAFICA NEL XVI SECOLO

tenutosi il 13-14 aprile 2013 (Trino e Vercelli) a cura dell’associazione Le Grange. I presenti riceveranno in omaggio una copia del volume.

Certo di incontrarvi numerosi in occasione dell’annunciata manifestazione, cordialmente vi saluto


Prof. Giovanni Ferraris
Presidente



La Società Storica Vercellese presenta il Convegno:

"Paesaggi fluviali della Sesia - Storia, archeologia, valorizzazione"



Sabato 12 e Domecica 13 aprile 2014 Aula Magna cripta dell'Abbazia di S. Andrea a Vercelli


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SOCIETA’ STORICA VERCELLESE
PRESENTAZIONE LIBRO FLAVIO QUARANTA
“CLERO E MUTUO SOCCORSO IN ETA’ GIOLITTIANA”


Martedì 11 febbraio, alle ore 17.30, presso il salone della SOMS, Associazione Generale dei Lavoratori per Mutuo Soccorso e Istruzione, in Via Francesco Borgogna 34, la Società Storica Vercellese dà appuntamento ai soci e tutti gli amanti della storia per la presentazione del 45° volume della “Biblioteca della Società Storica Vercellese”, collana di saggi sulla storia del territorio vercellese che, assieme al Bollettino Storico, costituisce da ormai più di quarant’anni il fondamento della produzione scientifica della Società. L’ultima creatura della “Biblioteca Storica Vercellese” è il volume dal titolo
Clero e mutuo soccorso in età giolittiana. Le origini della Faci nell’arcidiocesi di Vercelli, ultima fatica scientifica di Flavio Quaranta, funzionario presso l’Inail di Vercelli e fine studioso delle origini dello Stato sociale in Italia.
Flavio Quaranta, due lauree (Scienze Politiche e Lettere Moderne) presso l’Università degli Studi di Torino, da anni compie ricerche sulla nascita del
welfare in Italia, con particolare attenzione alla città di Vercelli, dove vive e lavora. Ha pubblicato saggi e monografie sulla storia della mutualità scolastica, del collegio dei ragionieri, dei geometri e dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Insieme a mons. Mario Capellino ha redatto un volume relativo alle lettere pastorali dei vescovi vercellesi, dall’età napoleonica al Concilio Vaticano II.
La sua ricerca – che si avvale della prefazione di mons. Luigino Trivero, sottosegretario emerito della Conferenza Episcopale Italiana e delegato della presidenza della Cei per i rapporti con la Faci – si occupa di un tema poco conosciuto, ovvero le origini della Federazione tra le associazioni del clero in Italia, una sorta di “sindacato” dei sacerdoti della Penisola. Il volume, nel quadro del più ampio obiettivo delle origini della previdenza sociale in Italia, mette in luce la partecipazione vivace e sofferta del clero della Provincia di Vercelli, fin dai primi anni del Novecento, all’azione sociale collettiva diretta ad ottenere dallo Stato tutela previdenziale e assistenziale, sfociata, nel 1917, nella nascita della Federazione che unisce le associazioni presbiteriali diocesane in un unico sodalizio nazionale, appunto la Faci.
Alla presentazione del volume interverrà la professoressa Dora Marucco,
docente di Storia delle Istituzioni Politiche presso l’Università degli Studi di Torino. Dora Marucco è la più importante studiosa delle origini del mutuo soccorso in Italia, nonché di storia della statistica. Alla nascita del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in Italia ha recentemente dedicato un importante studio, pubblicato sulla rivista “Le Carte e La Storia”, colmando una lacuna del settore. La professoressa Marucco ha inoltre pubblicato ricerche su importanti figure di pionieri della previdenza e delle assicurazioni sociali in Italia.
La presentazione dell’opera di Flavio Quaranta offrirà a tutti i soci della Storica la possibilità di ritirare gratuitamente una copia del volume nonché di rinnovare la propria adesione attraverso il pagamento della quota sociale per l’anno 2014. Per chi ancora non è socio, invece, sarà possibile entrare in contatto e fare conoscenza con la più longeva e viva realtà culturale della nostra città e del nostro territorio.





Vercelli fra Tre e Quattrocento


VI Congresso Storico Vercellese


Vercelli, 22-24 novembre 2013


Dal pomeriggio di venerdì 22 al mattino di domenica 24 novembre si terrà a Vercelli, presso la “Cripta dell’Abbazia di S. Andrea”, ora Aula magna dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, il
VI Congresso Storico Vercellese dal titolo “Vercelli fra Tre e Quattrocento”, organizzato dalla Società Storica Vercellese

Saranno tre giornate di studio dense di storia, arte e cultura, con interessanti interventi dedicati al periodo in cui Vercelli e il suo territorio, dopo circa un secolo di appartenenza ai signori di Milano, furono aggregati alle sorti dei Savoia. Al congresso parteciperanno, in qualità di relatori, alcuni tra i più affermati studiosi italiani di quel periodo storico. Potrebbe essere questo l’ultimo congresso della Società Storica Vercellese a trattare estesamente dellaVercelli medievale -il primo,
Vercelli nel secolo XIII, si tenne nell’ormai lontano 1982 -seguendo un fortunato filone che la storiografia locale aveva inaugurato già nell’Ottocento, ai tempi del celebre storico vercellese Vittorio Mandelli. In più di trent’anni, pertanto, con i suoi congressi, la Società Storica Vercellese, ha coperto il lungo periodo in cui Vercelli, quale libero comune, “fece la storia”.

Di tutti i congressi sono stati pubblicati gli Atti contenenti le relazioni che rappresentano ricerche originali effettuate da illustri studiosi. L’importanza delle indagini storiche consegnate poi negli Atti è comprovata dalle citazioni che di esse hanno fatto e fanno tutt’oggi gli studiosi del settore. Insieme al
corpus degli oltre quaranta titoli che costituiscono la collana della “Biblioteca della Società Storica Vercellese” e alle centinaia di articoli contenuti negli ottanta fascicoli del semestrale “Bollettino Storico Vercellese”, gli Atti dei congressi offrono agli studiosi e a tutti coloro che amano la storia del loro territorio una quasi inesauribile fonte storica del Vercellese che molti ci ammirano.

I lavori del VI Congresso si apriranno venerdì 22 novembre alle ore 15 con le parole di benvenuto e di ringraziamento del presidente della Società, Giovanni Ferraris, e i saluti di rito. Si proseguirà con l’indagine della situazione politico-istituzionale del vercellese a cavallo tra Tre e Quattrocento, sia per quanto riguarda le istituzioni laiche (la vita politica cittadina al momento del passaggio sotto l’egida sabauda) sia quelle ecclesiastiche (i canonici del capitolo e l’ospedale di S. Andrea). Sabato la giornata sarà invece dedicata alla storia sociale e del territorio: al mattino si parlerà di condizione femminile, artigianato, testamenti, mentre, nel pomeriggio, sarà il momento del territorio e del contado con le relazioni sulle popolazioni rurali del vercellese alla luce della cosiddetta “Crisi del Trecento” e dei modelli di organizzazione delle campagne che seguiranno nel Quattrocento. Chiuderanno la giornata le relazioni su arte e cultura che tratteranno della produzione di manoscritti, di arte orafa e delle presenze figurative del tardo-gotico a Vercelli. Ultima sessione domenica mattina quando i lavori riprenderanno con due relazioni ancora dedicate agli aspetti artistici e culturali della fine del medioevo a Vercelli e si chiuderanno trattando di architettura e archeologia medievale, tanto sul territorio cittadino quanto su quello del circondario.

I lavori saranno introdotti da Alessandro Barbero, noto storico e saggista, docente di Storia Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale di Vercelli e conclusi dall’intervento di Gian Maria Varanini dell’Università di Verona, tra i massimi esperti di storia italiana tra Tre e Quattrocento.

Nonostante il desiderio di tenere il presente congresso nel quarantesimo anniversario di fondazione della Società Storica Vercellese, ovvero nel 2012, i necessari tempi di preparazione hanno fatto slittare l’evento di un anno, cogliendo tuttavia la gradita occasione di dedicarlo alla celebrazione di un non meno importante anniversario: i novant’anni del dottor Rosaldo Ordano, primo presidente e attualmente presidente onorario della Società Storica Vercellese, cui ha dedicato buona parte della sua vita professionale, portandola all’altezza di ben più antiche e blasonate società consorelle.

Il VI Congresso Storico Vercellese è organizzato congiuntamente con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale, diretto da Raffaella Tabacco. Il programma è stato coordinato da due storici medievisti di chiara fama: il già citato Alessandro Barbero e Rinaldo Comba dell’Università Statale di Milano. I lavori sono resi possibili grazie al consueto e generoso appoggio della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e al contributo dell’Amministrazione provinciale. Il Comune di Vercelli ha concesso il suo patrocinio all’evento.






Mercoledì 16 ottobre, alle 17.00, presso il Museo Leone, la Società Storica Vercellese presenta l’Ottantesimo numero del Bollettino Storico Vercellese. Ospite della Società, per l’occasione, la dottoressa Elisa Panero, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte che terrà una conferenza dal titolo "Archeologia romana a Vercelli". Si tratta di un tema di grande attualità, poiché, di recente, la conservazione di alcune strutture e manufatti di età romana, i più famosi e discussi dei quali sono sicuramente l’anfiteatro e l’opificio, ha innescato a Vercelli un vivace dibattito civile coinvolgendo e appassionando anche numerose associazioni cittadine. Elisa Panero tratterà della ricostruzione della fisionomia della Vercelli romana, toccando i temi della morfologia urbana e della creazione di infrastrutture, per vedere sino a che punto queste ultime si siano conservate nei secoli. Un’attenta indagine archeologica infatti permette di collocare nella maglia insediativa urbana i reperti che le accurate indagini della Soprintendenza Archeologica del Piemonte hanno reso noti nel tempo. Elisa Panero si è laureata in Archeologia Romana presso l'Università di Torino e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia presso l'Università di Pisa; ha frequentato la Scuola di Specializzazione presso l'Università di Milano ed oggi è funzionario per la provincia di Vercelli della Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte. Ha inoltre partecipato a numerose campagne di scavo e di ricognizione, fra le quali si segnalano quelle al Foro di Nerva (Roma), a Nora (Cagliari) e a Cartagine (Tunisia). I suoi studi vertono principalmente sui rapporti fra città e territorio nell'Antichità e sui problemi connessi all'organizzazione territoriale nelle province romane.

La conferenza sarà l’occasione per presentare il numero 80 del Bollettino Storico Vercellese, periodico semestrale della Società Storica Vercellese. Il numero della rivista è come sempre denso: di spunti, riflessioni, di storia.
L’approccio, come vogliono le moderne regole della multidisciplinarità degli studi, è ad ampio spettro. Si parte dall’archeologia, con il saggio di Emanuele Tosi, frutto della rielaborazione di un lavoro di tesi nel quale si prendono in esame gli specchi romani ritrovati a Vercelli (alcuni dei quali custoditi presso il museo Leone) per passare poi alla storia, con un’indagine sugli eremitaggi presenti sul Monte Fenera, presso Borgosesia, in età medievale e moderna. Non manca, come sempre, il contributo dedicato agli studi storico-artistici con il contributo di Simone Riccardi dal titolo “Una proposta per Lanino: l’
aconzatura del Crocifisso d’argento e altri documenti sul cinquecento a Vercelli”. Si conclude la sezione dei saggi tornando alla storia con un contributo di Flavio Quaranta, studioso di storia politica e dell’associazionismo vercellese tra Otto e Novecento, che tratta delle testimonianze locali sull’origine dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Chiudono il volume: un ricordo di Franco Ferretti, di recente scomparso, appassionato uomo di cultura, arte e storia del territorio gattinarese, le recensioni, le segnalazioni e le notizie sulla “vita” della Società Storica.



Sabato 15 giugno alle 17.30 al Museo Leone di Vercelli, con ingresso libero, si terrà, organizzata e patrocinata dalla Società Storica Vercellese, la presentazione del volume del prof. Angelo Marzi dal titolo “BORGHI NUOVI E RICETTI NEL TARDO MEDIOEVO. MODELLI PIEMONTESI, FONDAZIONI LIGURI E TOSCANE”. Il volume, indaga come, secondo un pregiudizio storico diffuso, molte città e paesi italiani deriverebbero da antiche fondazioni romane. In realtà molte di esse furono edificate soltanto nel tardo medioevo nelle campagne incolte, al fine di colonizzarle e incrementare il popolamento e di conseguenza la tassazione. Tra la fine del 1100 e la prima metà del Trecento, solo nell'Italia centro-settenfurono fondati almeno 200 borghi nuovi, di cui ben ventuno nel contado di Vercelli. Il libro di Angelo Marzi, concepito come un manuale di storia urbana del secolo XIII, è rivolto non tanto agli storici delle istituzioni e dell'economia quanto ai tecnici che operano nell'edilizia e nel recupero dei centri storici.

L’autore infatti si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Torino con il professor Paolo Verzone, fondatore dell'archeologia medievale in Italia. È stato ricercatore presso
l'Osservatorio Urbanistico Regionale del Pie dida Giovanni Astengo e membro delle Commissioni Regionali sulla Delimitazione dei Centri Storici in Piemonte e del CoordinamenRegionale dei Parchi e Riserve Naturali dei Sacri Monti di Varallo, Crea, Orta. Ha pubblicato numerosi sagdi storia urbana sui borghi nuovi medievali e sui Sacri Monti del Piemonte.

La presentazione prevede, oltre all’intervento di saluto di Giovanni Ferraris, presidente della Società Storica Vercellese, anche una relazione del prof. Aldo Settia dal titolo Storia e storia dell’urbanistica. Ma la storia è una sola. Il prof. Settia tratterà del cosiddetto “pregiudizio strategico”, secondo il quale le nuove fondazioni comunali del secolo XIII altro non erano che “capisaldi militari”, fortificati fin dalla nascita con l’obiettivo di difendere le città madri. Come si vedrà, a distanza di tanti anni, il vivace dibattito che ne è seguito è ancora aperto. Aldo Settia, che del volume di Marzi ha curato la prefazione, è medievista di chiara fama. Già docente di Storia Medievale presso l’Università di Pavia, è grande esperto storia del popolamento, dell’organizzazione territoriale, civile ed ecclesiastica, nonché di tecniche belliche medievali.

La discussione attorno al volume di Angelo Marzi sarà anche l’occasione per ricordare la figura dello storico vercellese dell’Ottocento Vittorio Mandelli, primo storico in Europa, come ben sanno gli storici dell’urbanistica, ad analizzare e pubblicare documenti sui borghi nuovi e franchi nel capitolo contenuto all’interno della sua celebre Storia del Comune di Vercelli.
Il Museo Leone è la sede ideale per questo incontro, dal momento che buona parte della ricca collezione di pergamene di Camillo Leone riguardanti Vercelli e il suo territorio fu il frutto dell’acquisto, da parte del notaio, di alcuni mazzi di documenti appartenuti proprio al Mandelli, che alla sua morte gli eredi avevano disperso, addirittura vendendole ad un caffettiere cittadino che, dopo averli tagliati in pezzi li utilizzava come tappi per i barattoli di conserve e marmellate che vendeva nel suo negozio.

Per info:
museoleone@tiscali.it – 0161.253204
storicavc.segreteria@retor.it



È confermata anche per quest’anno la partecipazione della Società Storica Vercellese al Salone Internazionale del Libro di Torino che, giunto alla XXVI edizione, si svolgerà al Lingotto Fiere dal 16 al 20 maggio 2013. A breve verrà pubblicato il numero di padiglione e stand che come di consueto ospiterà le associazioni culturali del Piemonte aderenti all’iniziativa. Padiglione 3, stand R78
Per informazioni generali: www.salonelibro.it



Sabato 18 maggio (in collaborazione con il Museo Leone e l’Associazione Culturale LeGrange) alle ore 17.30, presso il Museo Leone di Vercelli, il nostro socio e direttore del Bollettino Storico Vercellese dr. Giorgio Tibaldeschi parlerà sul tema “Il tipografo, il libraio e l'inquisitore” in occasione della mostra “Stampatori trinesi del Cinquecento. Editoria, arte e avanguardia tra Monferrato ed Europa”.



Domenica 12 maggio, ore 9.30, si terrà l’annuale assemblea dei soci presso il Castello di Buronzo,


con il seguente Ordine del Giorno:

  • Relazione del presidente;
  • Conto consuntivo 2012 e bilancio preventivo 2013;
  • Adeguamento quota sociale per l’anno 2014;
  • Modifiche di statuto;
  • Illustrazione da parte del dr. Gabriele Ardizio degli eventi culturali della giornata.


Nella mattinata è prevista la visita al Castello ed alla chiesa parrocchiale con affreschi del Quattrocento; nel pomeriggio si visiterà l’antico monastero cluniacense di Castelletto Cervo.

Il tradizionale pranzo sociale, curato dal Comitato Buronzese Festa e Cultura, si svolgerà nei locali del castello.
Le prenotazioni per il pranzo (costo Euro 25,00 pro capite) vanno effettuate presso la segreteria della SSV (tel. 0161 254269, e-mail storicavc.segreteria@retor.it).


Giovedì 7 marzo 2013, ore 17,30, presso il Museo Borgogna

(via Antonio Borgogna 6, Vercelli)

il prof. Grado G. Merlo (Università di Milano) presenterà

la 3^ edizione rivista de "
I Templari in Piemonte" di Luigi Avonto.





Preleva qui il comunicato stampa





Comunicato Stampa


Museo del Tesoro del Duomo gremito, giovedì 15 novembre, per la presentazione del numero 78 del Bollettino Storico Vercellese, periodico semestrale dell’omonima Società Storica.

A partire dal numero appena dato alle stampe il Bollettino, infatti, viene presentato in collaborazione con i musei vercellesi (Leone, Borgogna e, appunto, Tesoro del Duomo) che diverranno di volta in volta sede di una conferenza di approfondimento che fornirà, inoltre, la possibilità ai soci di ritirare prontamente la loro copia del Bollettino e, ai simpatizzanti o ai semplici curiosi, di approfondire la conoscenza di un’Associazione che da quarant’anni opera in città e sul territorio come vettore di cultura, tanto scientifica quanto di alta divulgazione.

Giovedì sera, la conferenza con proiezione tenuta dal prof. Doriano Beltrame, dal titolo “Vercelli nella difesa del ducato sabaudo: fortezza “alla moderna” e ingegneri militari” , ha illustrato l’evoluzione delle fortificazioni, della Cittadella militare e del sistema di difesa murario della città di Vercelli, vista attraverso i disegni degli architetti militari che lavorarono alla loro realizzazione nei difficili anni che, tra Cinque e Settecento, videro confrontarsi sul nostro territorio il Ducato Sabaudo, lo Stato di Milano e le potenze straniere: i regni di Francia e Spagna.

In apertura di serata, inoltre, il prof. Giovanni Ferraris, presidente della Società storica Vercellese, ha dato notizia dell’imminente pubblicazione del volume “I Templari in Piemonte:ricerche e studi per una storia dell'Ordine del Tempio in Italia”, opera del 1982 di Luigi Avonto che giunge così alla sua terza ristampa con l’aggiunta di una nuova prefazione a cura dello stesso autore. L’opera, da tempo esaurita nonostante le numerose richieste, tratta, con il rigore scientifico che caratterizza le pubblicazioni della collana “Biblioteca della Società Storica Vercellese”, di un argomento affascinante, circondato, a volte non a torto, da un certo alone di leggenda e sul quale ancora oggi, anche i più rigorosi storici del Medioevo, si interrogano, ovvero la nascita, gli sviluppi e la misteriosa fine dell’ordine dei Cavalieri del Tempio, nato in Terrasanta dopo la prima Crociata e drammaticamente soppresso dal re di Francia Filippo il Bello nel 1314, al termine di un drammatico processo.

Nuova anche la veste grafica del volume che presenta in copertina l’immagine della celebre lastra tombale di Jean de Soisy, cavaliere della corte di Francia morto a Vercelli negli anni Ottanta del XIII secolo, custodita nella Sala medievale del Museo Leone.




Comunicato Stampa

Bollettino Storico Vercellese n. 78


È stato dato alle stampe ed è pronto per essere distribuito ai circa 500 soci il 78° numero del Bollettino Storico Vercellese, il periodico semestrale della Società Storica Vercellese. Sono più di 200 pagine come sempre dense: di spunti, di riflessioni, di storia.

A partire da questo numero, secondo una formula del tutto nuova, il Bollettino sarà presentato al pubblico
giovedì 15 novembre alle ore 17.00 presso il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli, piazza d’Angennes 5, attraverso una conferenza con proiezione, in collaborazione con lo stesso Museo, tenuta dal prof. Doriano Beltrame, dal titolo “Vercelli nella difesa del ducato sabaudo: fortezza “alla moderna” e ingegneri militari”. Doriano Beltrame, architetto e storico, è il massimo esperto di fortificazioni vercellesi come testimoniato anche da vari suoi articoli comparsi sul Bollettino, di cui uno nel numero in presentazione. La conferenza è ovviamente aperta al pubblico e a tutti gli interessati con ingresso libero: i soci, nell’occasione, potranno ritirare il Bollettino; i non soci, se lo vorranno, potranno approfittarne per diventarlo.

Anche questo numero del Bollettino, come vogliono le moderne regole della multidisciplinarità degli studi, ha un approccio molto aperto alle diverse discipline. Si parte con un articolo dal taglio medievistico, opera di Gianmario Ferraris, dal titolo
Ornamenta ecclesie. Paramenti, oggetti e libri liturgici nel medioevo vercellese (secc. XII-XV), per passare al contributo del già citato Beltrame sulla storia delle fortificazioni vercellesi, indagate attraverso una fonte di prima mano: il quaderno d’appunti del referendario Alessandro Arborio Mella datato 1667. Terzo saggio, di carattere storico-artistico, a cura di Maria Forenza, dal titolo Vicende storico-artistiche della chiesa parrocchiale di Crescentino tra XVI e XIX secolo. L’attenzione passa poi alle fonti narrative con il saggio di Silvio Mara Il taccuino di viaggio di Giuseppe Bossi alla partenza per i comizi di Lione (1801-1802). Chiudono la sezione dei saggi la rassegna del senatore Irmo Sassone sui primi 5 numeri della rivista “La Risaia” e la conquista delle 8 ore lavorative e le notazioni di Mario Ogliaro circa “Il toponimo di Lamporo”. Da segnalare, come sempre, le numerose recensioni a cura della redazione e le “gustose” e ricche di spunti “Briciole di storia Vercellese” a cura dl Presidente onorario della Società Storica Rosaldo Ordano.

Info per la conferenza:
info@tesorodelduomovc.it
0161.51650



Giovanni Antonio Bazzi, il Sodoma. Fonti documentarie e letterarie, a cura di Roberto Bartalini e Alessia Zombardo, con un saggio di Cinzia Lacchia sulla mostra al Museo Borgogna del 1950, collana della Biblioteca della Società Storica Vercellese, Tipografia Edizioni Saviolo, Vercelli 2012, pp. 379 con ill. b/n e colore

A distanza di oltre un secolo, e quasi un omaggio al libro pionieristico di Robert H. Cust (1906) che corredò il suo lavoro con una corposa appendice di fonti, questo libro dedicato al pittore Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (1477-1549) raccoglie, per la prima volta, le testimonianze documentarie e letterarie sull'artista, originario di Vercelli. Il volume, curato da Roberto Bartalini e Alessia Zombardo, si fonda su una concezione ampiamente inclusiva di ciò che costituisce fonte rilevante per ricostruire la vicenda umana e pittorica del Sodoma e, più in generale, per annettere un’importante tessera alla storia artistica italiana del primo Cinquecento.
Il progetto, durato sei anni, è stato coordinato dal Museo Borgogna grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, alla collaborazione della Società Storica Vercellese in qualità di co-editore e al sostegno del Comune di Vercelli nella persona del Sindaco.

Il Museo Borgogna, che conserva il tondo
Sacra Famiglia con angelo e San Giovannino acquistato nel 1895 dal collezionista Antonio Borgogna, fondatore del museo, ha ospitato la presentazione del volume venerdì 1 giugno nel salone gremito di autorità, studiosi e appassionati. Dopo i saluti istituzionali del presidente del Museo Francesco Ferraris, del presidente onorario della Società Storica Vercellese Rosaldo Ordano, che in prima persona ha sostenuto il progetto, del Sindaco Andrea Corsaro e del presidente della FCRVc Fernando Lombardi, sono intervenuti Alessandro Bagnoli della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Siena e Grosseto, Stefano Moscadelli dell'Università degli Studi di Siena e Giovanni Agosti dell'Università Statale di Milano.
Il primo intervento, di Alessandro Bagnoli, ha focalizzato l’attenzione su alcune opere significative del Sodoma per delinearne il profilo storico-artistico ricordando con una serie di immagini i cicli pittorici più significativi e la peculiare attenzione dell’artista per i dettagli del paesaggio e della resa del vero. Il dott. Bagnoli ha colto l’occasione per segnalare l’esistenza, documentata ad oggi solo da una vecchia fotografia d’archivio, di un altro interessante tondo di cui non si conosce l’attuale collocazione e in diretto confronto con la tavola del Museo Borgogna, che apre la strada a nuove prospettive di ricerca.
Stefano Moscadelli ha commentato l’apparato documentario che costituisce la parte più consistente e ricca del volume, con la trascrizione commentata di 125 documenti, esito di un accurato metodo di analisi archivistica condotta da Alessia Zombardo. Attraverso le ricerche archivistiche è emerso in particolare l’inedito documento romano del 1521, in cui il giureconsulto Marco Bernabei da Foligno affidò il figlio Alessandro al Sodoma che lo accoglieva in bottega quale garzone secondo le convenzioni previste dall’apprendistato, documento che chiarisce alcuni aspetti di uno dei periodi più oscuri dell’attività dell’artista. Roberto Bartalini ha potuto quindi avallare alcune ipotesi di ricerca e accompagnare ogni documento da una circostanziata lettura storico-artistica delle opere illustrate nel volume.

L’ultimo intervento, quello di Giovanni Agosti, ha preso il via dal saggio di Cinzia Lacchia sulla mostra dedicata al pittore tenutasi presso il Museo Borgogna nel 1950 curata da Enzo Carli con la collaborazione del direttore dei musei vercellesi Vittorio Viale. Sono state rintracciate le immagini inedite di preparazione della mostra insieme al manifesto che fu ideato da Armando Testa. Agosti ha espresso inoltre l’apprezzamento per la ricchezza e la varietà delle fonti documentarie selezionate utili all’approfondimento della fortuna critica del Sodoma.

Il volume è corredato da una accurata bibliografia, da indici analitici dei documenti e delle fonti, da un appendice che presenta un documento apocrifo del Sodoma del 1531 e una selezione di immagini delle opere di maggior rilievo dell’artista provenienti da prestigiose sedi museali nazionali e internazionali. L’apparato iconografico e didascalico è stato curato da Alessia Meglio schedatrice del Museo Borgogna.





Presentazione volume Giuseppe Maria Olgiati

Alle ore 17.45 di martedì 6 marzo, presso l’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” (Cripta di S. Andrea), il prof. Edoardo Tortarolo presenta il volume Giuseppe Maria Olgiati (1751-1807). L’autobiografia di un aristocratico vercellese, edito dalla Società Storica Vercellese.
Il ponderoso volume, opera del dott. Giorgio Tibaldeschi e stampato dalla tipografia Saviolo, consta di 600 pagine arricchite da illustrazioni in gran parte inedite; esso va ad aggiungersi alla prestigiosa collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese, oggi ricca di una quarantina di titoli, che i soci della Società ricevono gratuitamente insieme con i due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese, ininterrottamente pubblicato dal 1972.
La biografia dell’Olgiati, un percorso che si dipana attraverso la seconda metà del XVIII secolo, è interessante per la capacità che egli ha di descrivere la sua epoca, cogliendo dall’interno dell’ambiente aristocratico vercellese i cambiamenti che andavano maturando nella società del tempo, fra il tramonto dell’Ancien Régime e gli albori della Rivoluzione. Nato da un’antica famiglia milanese riparata a Vercelli nel 1476, il conte Giuseppe Maria Olgiati cresce nel culto delle memorie storiche famigliari e cittadine, sotto la guida del suo amato professor Giovanni Antonio Ranza, verso il quale professò una costante stima ed ammirazione (fino a scriverne una sofferta biografia) e dal quale venne ricambiato più tardi con odio viscerale. La vivace narrazione biografica prende le mosse dalla nascita e dalla formazione intellettuale, dapprima presso le scuole di Vercelli e poi nel Collegio dei Nobili di Torino, retto dai Gesuiti. Qui, con l’amicizia del coetaneo amico Paolino Ferraris (che morirà nel fiore della giovinezza), raffina la passione per il teatro che lo accompagnerà per tutta la vita, spingendolo a costruire un teatro nel suo palazzo di Cavaglià dove rappresentare la commedia dialettale “’L cont Piolèt” e il dramma giocoso “L’Italiana in Londra”, avendo come ospite persino Domenico Cimarosa.
Un capitolo importante della biografia è relativa al progettato matrimonio con la borghese Teresa Gattinara, matrimonio vietato dalle convenzioni dell’epoca e da un’apposita regia patente a tutela delle prerogative della nobiltà sabauda. La vicenda, raccontata con sincera partecipazione e con grande tenerezza verso la futura sposa, vedrà alla fine i due protagonisti presentarsi di buon mattino al parroco di S. Michele per dichiararsi marito e moglie contro tutto e contro tutti.
Accanto alle vicende personali, l’Olgiati fornisce anche un interessante quadro della vita politica cittadina, attraverso la sua nomina a “Regolatore” dell’Ospedale Maggiore e poi del Monte di Pietà, fino a diventare consigliere e poi ancora sindaco della città. Nella contrastata lotta politica tra l’aristocrazia e la borghesia, particolarmente acuta dopo le clamorose proteste del Ranza nell’estate del 1790, l’Olgiati è anche testimone delle manovre escogitate dalla nobiltà vercellese per impedire l’elezione a consigliere del “cittadino Ranza” nel gennaio 1791.
Alla narrazione dell’Olgiati si accompagna un poderoso apparato di note e documenti inediti, frutto delle ricerche archivistiche del Tibaldeschi, che illustrano la vita quotidiana, la storia, la cultura, la musica, l’arte, la letteratura e così via a costituire quella che qualcuno ha già definito una “enciclopedia del Settecento vercellese”.
I cultori e gli appassionati della nostra storia sono quindi invitati alla presentazione del volume (l’ingresso è libero a tutti); i professori Alessandro Barbero e Rinaldo Comba hanno assicurato la loro presenza e non mancheranno di animare l’evento.
Chi volesse conoscere meglio la Società Storica Vercellese e le sue iniziative, può visitare il sito web all’indirizzo
http://www.retor.it/societa/, ove si trovano anche le istruzioni per diventare soci.




Comunicato stampa

Presentazione del volume
Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio
di Riccardo Rao

Alle ore 20,30 di venerdì 4 novembre, presso la tenuta Castelletto di Caresana, verrà presentato il volume del prof. Riccardo Rao (Università di Bergamo) Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio, edito dalla Società Storica Vercellese e stampato dalla tipografia Saviolo.

Interverranno il presidente della Società Storica Vercellese prof.
Giovanni Ferraris, l’avv. Marco Bussi, il dott. Paolo Pomati.

Nel 1228 i canonici di Sant’Eusebio di Vercelli fondarono un villaggio nel cuore della foresta di Gazzo che a quell’epoca ricopriva una vasta area alla confluenza della Sesia con il Po e comprendeva, tra l’altro, i territori degli attuali comuni di Caresana e di Motta dei Conti. Attraverso le carte degli archivi, il libro ricostruisce l’abbandono, durante la crisi del Trecento, e la progressiva scomparsa del sito. L’autore parte dal caso di Gazzo ed allarga l’indagine ai processi di spopolamento nell’intero Vercellese, fornendo così un contributo originale allo studio dei villaggi abbandonati in epoca medioevale. Il volume è arricchito da una copiosa serie di illustrazioni che riproducono carte medievali dell’area trattata e, insieme a moderne fotografie aeree, mostrano il divagare della Sesia prima che, in tempi recenti, il fiume fosse costretto in un alveo più costante tramite arginature. Puntuali ricerche sono state svolte dall’autore direttamente sul territorio, negli archivi di Pezzana, Caresana, Motta de’ Conti, i paesi direttamente interessati, oltre che a quelli di Desana, Langosco e Terrasa. Tali archivi comunali si sono rivelati una preziosa fonte di informazioni precise e puntuali su un’area, il Basso Vercellese, che già nel medioevo dimostrava una forte omogeneità ambientale e paesaggistica.

Riccardo Rao insegna Storia medievale nell’Università di Bergamo ed è specialista in ricerche riguardanti le istituzioni e gli insediamenti medievali. Vari suoi contributi già figurano nelle pubblicazioni della Società Storica Vercellese; in particolare ha pubblicato il volume
I beni del comune di Vercelli dalla rivendicazione all’alienazione (1183 – 1254).
Il volume di Riccardo Rao viene ad arricchire la collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese che ormai conta oltre quaranta titoli. I circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente tali volumi insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese che è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti dei cinque congressi periodicamente organizzati dalla Società; tali atti ora coprono tutto il lungo periodo in cui Vercelli, quale libero comune medievale, “fece la storia”.
Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione del libro di Rao il giorno 4 novembre; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia. A fronte di una modesta oblazione, il volume sarà a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web
http://www.retor.it/societa/ , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



Comunicato stampa

Presentazione del volume Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio
di Riccardo Rao

Alle ore 17.30 di venerdì 7 ottobre, presso l’Aula Magna (Cripta di S. Andrea) dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, il prof. Giuliano Pinto (Università di Firenze) presenterà il volume del prof. Riccardo Rao (Università di Bergamo) Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio, edito dalla Società Storica Vercellese e stampato dalla tipografia Saviolo.

Nel 1228 i canonici di Sant’Eusebio di Vercelli fondarono un villaggio nel cuore della foresta di Gazzo che a quell’epoca ricopriva una vasta area alla confluenza della Sesia con il Po e comprendeva, tra l’altro, i territori degli attuali comuni di Caresana e di Motta dei Conti. Attraverso le carte degli archivi, il libro ricostruisce l’abbandono, durante la crisi del Trecento, e la progressiva scomparsa del sito. L’autore parte dal caso di Gazzo ed allarga l’indagine ai processi di spopolamento nell’intero Vercellese, fornendo così un contributo originale allo studio dei villaggi abbandonati in epoca medioevale. Il volume è arricchito da una copiosa serie di illustrazioni che riproducono carte medievali dell’area trattata e, insieme a moderne fotografie aeree, mostrano il divagare della Sesia prima che, in tempi recenti, il fiume fosse costretto in un alveo più costante tramite arginature.

Giuliano Pinto, presentatore del libro, è professore ordinario di Storia medievale nell'Università di Firenze. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia economica e sociale del basso Medioevo studiata sia nella sua dimensione urbana (stratificazione sociale, produzioni, rapporti di lavoro, livelli di vita, attività assistenziali, ecc.), che in rapporto all'evoluzione delle campagne (storia della proprietà fondiaria, del paesaggio agrario, delle forme di conduzione, ecc.). L'ultimo suo libro (
Campagne e paesaggi toscani del Medioevo) chiaramente indica le competenze del presentatore per illustrare al pubblico vercellese lo studio di Rao.

Riccardo Rao insegna Storia medievale nell’Università di Bergamo ed è specialista in ricerche riguardanti le istituzioni e gli insediamenti medievali. Vari suoi contributi già figurano nelle pubblicazioni della Società Storica Vercellese; in particolare ha pubblicato il volume
I beni del comune di Vercelli dalla rivendicazione all’alienazione (1183 – 1254).

Il volume di Riccardo Rao viene ad arricchire la collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese che ormai conta oltre quaranta titoli. I circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente tali volumi insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese che è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti dei cinque congressi periodicamente organizzati dalla Società; tali atti ora coprono tutto il lungo periodo in cui Vercelli , quale libero comune medievale, “fece la storia”.

Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione del libro di Rao il giorno 7 ottobre; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia. A fronte di una modesta oblazione, il volume sarà a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



Comunicato stampa

Presentazione volume “Vercelli nel secolo XIV”

Alle ore 17.00 di mercoledì 6 aprile, presso l’Aula Magna (Cripta di S. Andrea) dell’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, è stato presentato il volume Vercelli nel secolo XIV edito dalla Società Storica Vercellese congiuntamente con la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

Il ponderoso volume di circa 700 pagine – stampato presso la tipografia Saviolo - è stato curato dai proff. Alessandro Barbero (Università del Piemonte Orientale) e Rinaldo Comba (Università degli Studi di Milano). I due insigni docenti, dopo una breve introduzione da parte del dott. Rosaldo Ordano, presidente della Società Storica, saranno gli oratori ufficiali in occasione della presentazione del volume.

Vercelli nel secolo XIV contiene gli atti del V Congresso Storico Vercellese celebrato a Vercelli nel novembre 2008. Attraverso i contributi di 17 studiosi provenienti da varie università italiane, per la prima volta si affronta in modo organico la storia di Vercelli nel secolo XIV. Questo fu il secolo in cui si concluse il prodigioso ciclo che aveva visto per circa due secoli il libero comune di Vercelli trattare alla pari con gli altri liberi comuni del nord Italia, quali Milano (per citare il più blasonato). A motivo delle lotte intestine tra le potenti famiglie locali, nel 1335 Vercelli si donò ad Azzone Visconti, il potente signore di Milano. I Visconti amministrarono così Vercelli per circa un secolo; precisamente fino a quando, nel 1427, offrirono la città ed il suo contado ai Savoia, quale dono di nozze in occasione del matrimonio tra Filippo Maria Visconti e Maria, figlia del duca Amedeo VIII.

Il volume in questione fa parte della collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese, ormai ricca di una quarantina di titoli, che i circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese; questo è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti degli altri quattro congressi organizzati dalla Società. Il primo congresso fu indetto nel lontano 1982 con il tema Vercelli nel secolo XIII; seguì nel 1992 il secondo congresso su L’Università di Vercelli nel Medioevo; il terzo (1997) ed il quarto congresso (2002) furono dedicati, rispettivamente, all’Abbazia di Lucedio e a Vercelli nel scolo XII. Come si vede, con i suoi congressi la Società Storica Vercellese ha coperto tutto il lungo periodo in cui Vercelli , quale libero comune, “fece la storia”. Tutti i contributi contenuti nei cinque volumi di atti rappresentano ricerche originali effettuate da illustri medievalisti.

Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione degli atti il giorno 6 aprile; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia degli Atti che, ovviamente, a fronte di una modesta oblazione, è a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web
http://www.retor.it/societa/ , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



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  • Bollettino Storico Vercellese N. 75 (2° semestre 2010)


  • Bollettino Storico Vercellese N. 74 (1° semestre 2010)


  • Bollettino Storico Vercellese N. 73 (2° semestre 2009)









  • G. Giordano, G. Ferraris, G. Tibaldeschi - Maggio 1859 Il Risorgimento sulle rive della Sesia 284p. ill,


G. Giordano
I prodromi di una vittoria
G. Ferraris Un evento di risonanza mondiale
G. Tibaldeschi I soldati vercellesei nella campagna del 1859
Guerra di spie



  • Bollettino Storico Vercellese N. 72 (1° semestre 2009)

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